Data
17 May – 12 October 2025
Luogo
Fotomuseum Winterthur
Joiri Minaya, aus #dominicanwomengooglesearch, 2016 © Joiri Minaya,
Foto: Maxime Boisvert
The Lure of the Image esplora le forme digitali contemporanee di fotografia e il loro potere seduttivo: In che modo le immagini ci adescano o ci ammaliano quando circolano online? Come ci costringono, ci catturano o ci controllano? Le 14 posizioni artistiche presentate in mostra si confrontano con fenomeni visivi che fungono da veicoli per la comunicazione, la critica e l’umorismo online, evidenziando il ruolo cruciale che le immagini svolgono nel plasmare i nostri paesaggi sociali, culturali e politici.
Immagini carine di gattini e cuccioli. Quel programma televisivo che amate odiare e che continua a spuntare come meme sui social media. Un’immagine che attira il vostro click, una trappola per la sete a cui non potete resistere. La propaganda politica incorporata nella carineria e le promesse non mantenute di corpi perfetti sulla vostra app di appuntamenti. Un’ultima foto di Airbnb che vi ha ingannato in una trappola senza finestre. È difficile non farsi risucchiare dal mondo delle immagini digitali, un mondo così seducente che non riusciamo a smettere di scorrere e continuare a cliccare.
The Lure of the Image esplora le forme contemporanee di fotografia digitale e il loro potere seduttivo: In che modo le immagini ci adescano o ci ammaliano quando circolano online? Come ci costringono, ci catturano o ci controllano? Le 14 posizioni artistiche presentate in mostra si confrontano con fenomeni visivi che fungono da veicoli per la comunicazione, la critica e l’umorismo online, evidenziando il ruolo cruciale che le immagini svolgono nel plasmare i nostri paesaggi sociali, culturali e politici.
La mostra invita a esplorare i mondi visivi dei feed dei social media, dei profili delle app di incontri, dei filtri di bellezza, dei meme, dei video ASMR, delle immagini “carine” e “maledette”, delle emoji, delle immagini generate al computer e degli screenshot a bassa risoluzione usati per cospirazioni o proteste. Le posizioni artistiche tracciano i complessi meccanismi del richiamo, facendo luce su come le immagini e le loro strutture sottostanti – dagli algoritmi ai dataset – dirigono la nostra attenzione, provocano emozioni e influenzano le opinioni. Le opere offrono quindi un’indagine contemporanea sul modo in cui le immagini sono inserite e contribuiscono attivamente a un’economia guidata dall’attenzione, che alimenta i nostri desideri e prospera sulle nostre reazioni affettive.
Con opere di: Zoé Aubry, Sara Bezovšek, Viktoria Binschtok, Sara Cwynar, Éamonn Freel x Lynski, Dina Kelberman, Michael Mandiberg, Joiri Minaya, Simone C Niquille, Jon Rafman, Jenny Rova, Hito Steyerl, Noura Tafeche ed Ellie Wyatt
Prezzo
14 / 12 CHF
Dina Kelberman, Still aus The Wave, 2025 © Dina Kelberman